Opera in bronzo, resina poliestere, carbonio, alluminio, ferro

Dimensioni: 220 x 46 x 120
Anno: 2004
L’IDEA la prendo dalla Chimera, creare un ibrido fra organico e tecnologico, con la materia tipica della scultura, il bronzo.
Scelta dovuta anche nel tentativo di convincere i maestri d’arte, che le moto, non sono altro che sculture dinamiche e vive, della sola vita, opera della mente dell’uomo. Il motore, a caso non nasce, vive e muore? non è pur vita, anima?
Quindi dando fondo all’assimilazione dei volumi anatomici aggiungo la sintesi del design motociclistico da qui agli ultimi venti anni. Poi la materia, l’argilla, parla e ti guida nelle forme, nascono scapole, vertebre, branchie, occhi.
Un po’ leone, squalo, scorpione, donna. Dal primo prototipo tramite calchi in gesso a perdere, ottengo i pezzi in resina e bronzo che non aspetta altro di essere carteggiato e lucidato.

Caratteristiche tecniche:

Telaio originale Suzuki RG 500 irrigidito tramite triangolazioni in tubo d’alluminio sotto cannotto di sterzo, culla inferiore e superiore da me saldata al tig, forcella di Ducati 900 ss del ’92, forcellone proveniente da GSX 750 del ’92 opportunamente modificato con triangolo di ancoraggio monoammortizzatore double system e capriata di rinforzo lato catena.
Motore revisionato, condotti airbox artigianali in carbonio, marmitte su mie specifiche realizzate dalla Galassetti.

Ringrazio per il supporto tecnico Ricardo Pérez Bochons U.P.V., Frederich Valencia, Giovanni “il mago” Bacchitta, Loddo, Silvano “Double System”, Galassetti, Lazzarini Walter, Marino, Giancarlo Lepore, Baddo e tanti altri…