Ducati Pantah 58


Caratteristiche tecniche:

Ciclistica:

Telaio derivato da Ducati Pantah 600 completamente trasformato, struttura rinforzata con tralicci aggiuntivi nella parte centrale, posteriormente sono stati sostituiti i due monoammortizzatori per lasciare spazio ad un mono della Double system.

Forcellone originale rinforzato con capriata per vincolare il monoammortizzatore.

Forcella standard revisionata internamente dalla Mupo sospensioni.

Impianto frenante Brembo con tubi in treccia metallica.

Pedane arretrate racing con supporti auto costruiti.

Gas rapido doppio cavo andata by Domino

Cerchi a raggi realizzati da Mario Sassi, mozzi in alluminio, raggi in inox, canale cerchio in alluminio della Akront, camere aria michelin, pneumatici heidenau.

Motore:

Condotti aspirazione e scarico raccordati e lucidati, camera di scoppio lucidata a specchio, valvole standard.

Lucidatura carter, cilindri e teste sabbiate.

Tromboncini aspirazione in alluminio lucidato.

Cavi bobine siliconici racing by NGK.

Scarico 2 in 1 con trombone racing By Lionti.

Filtro bmc per vapori olio.

Estetica:

Serbatoio monoscocca in vetroresina con banda trasparente tipo Endourance.

Sella in neoprene.

Faro anteriore derivato da una Harley Davidson V road, supporti artigianali.

Portanumero anteriore in alluminio modellato a mano, supporto strumentazione e porta numero, artigianale in acciaio inox.

Base strumentazione in fibra di carbonio, contagiri standard e luci di servizio a led.

Stop posteriore derivazione Land Rover.

Verniciatura by Baddo, trasparente finale by Deluigi.

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Ducati Pantah TT


Ducati pantah 500 1980. By Baddo e Giordano Loi

“Nel 1980 viaggiavo con un Ducati 250 Mark 3, il Pantah era solo uno dei tanti desideri, irraggiungibile per un giovane artigiano con due figli piccoli...
Trent’ anni dopo riesco ad acquistarne uno ridotto ad un rottame, abbandonato sotto le intemperie, la ruggine, l’alluminio completamente ossidato, aveva trasformato quel sogno in uno sbiadito fantasma. C’è voluta una lunga notte rischiarata da un bicchiere di cannonau, per prendere coraggio e lentamente, smontare, lucidare, cromare, in un inverno, fino a ridare lustro al Pantah 500, il cui risultato può essere a tratti discutibile, ma mai banale”.

Caratteristiche tecniche:

Avantreno completo di derivazione monster S4 r, faro proveniente da una fiat “Ritmo”, monoscocca in vetroresina, cerchio posteriore di Yamaha tzr r 125, ammortizzatori revisionati, teste sabbiate, semicarter lucidati specchio. Motore standard.
Foto by Alessandro Spanu

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